Dalle Giudicarie, 15. – Ho veduto nel Raccoglitore di Rovereto una corrispondenza da Riva firmata C, nella quale in forma assai cortese si facevano alcuni appunti a quanto il vostro corrispondente Zambiasi pubblicò nel “Popolo Trentino” a proposito della strada di congiunzione fra Riva e le Giudicarie. Estraneo alla questione, ma interessato nella cosa, io spero, che nessuno si offenderà, se io dico in due parole quello che ne sento.

In sostanza tutta la questione (se così si può chiamare) riducessi ad una frase senza dubbio poco parlamentare, che sarebbe stata detta a proposito della strada Riva-Ballino-Tione nientemeno che nell’anno 1848, e fors’anche una quindicina d’anni più avanti. Tolta di mezzo tale questione di parole più o meno storiche, parmi che ambedue i sig.i corrispondenti vadano pienamente d’accordo nella sostanza, la quale è il comune desiderio che la strada venga fatta, perseverando nell’impresa, senza sgomentarsi delle difficoltà, create, più che dalla volontà della gente, dalle deplorevoli condizioni in cui versano attualmente le Giudicarie.

È un fatto, che Riva non poteva essere più generosa nelle sue recenti profferte, e che le vantaggiose proposte da essa partite sarebbero state senza dubbio accolte col maggior entusiasmo in altri tempi ed in circostanze migliori. Ma quello che non si riuscì ad ottenere di primo acchito, speriamo riuscirà colla perseveranza; ed allora sarà comune la gioia d’un esito felice.

Un compare di Zambiasi

Soggetto produttore:“Il Popolo Trentino”, n. 5
Data:18/12/1888
Pseudonimo:Un compare di Zambiasi
Descrizione:Risposta relativa ad un articolo comparso sul “Raccoglitore” di Rovereto riguardante la progettata strada Riva-Ballino-Tione. L’autore sostiene la decisione rivana di realizzare l’opera motivandola con le “deplorevoli condizioni in cui versano le Giudicarie”. L’articolo viene inserito nella categoria dubbi poiché nonostante lo pseudonimo rimandi a Guetti stesso (Zambiasi è uno pseudonimo certo) non compaiono le espressioni tipiche dello stile guettiano, le frasi risultano più articolate e lunghe e il contenuto sembra discostarsi da quanto affermato da Guetti sulla questione nell’articolo su “Il Popolo Trentino" del 6 dicembre 1888.